Evento- Campane di Cristallo

campane cristallo 3Le campane di cristallo sono veri e propri strumenti musicali dove il suono sembra non arrivare da nessun luogo e si compone di diverse tonalità. Sono fatte in quarzo di silicio ed emettono suoni così puri e belli che portano in uno stato di rilassamento ricettivo chiamato “Alpha” (come nella meditazione, o come nello stadio tra veglia e sonno). Secondo la NASA si tratta del suono più vicino a quello dei pianeti. Le onde sonore delle campane di cristallo emettono note musicali creando suoni armonici che purificano il corpo, mente e spirito, armonizzando le vie energetiche, riattivando le cellule, sciogliendo i nodi energetici, ristabilendo armonia e benessere, rimuovendo i blocchi emotivi e aprendo un nuovo stato di consapevolezza.Essendo noi stessi composti di vibrazioni e frequenze sonore, dopo aver ascoltato questi suoni ci sentiamo bene, leggeri e sollevati, più silenziosi e in equilibrio con i nostri centri energetici chiamati Chackra.Il corpo umano si compone di molte sostanze cristalline: le ossa e una parte del DNA hanno una struttura cristallina così come la struttura cristallo-colloidale liquida del cervello.Anche ad un livello molecolare, le nostre cellule contengono il silicio, che equilibria le nostre energie elettromagnetiche e queste hanno la stessa formula del cristallo naturale di quarzo. L’interazione è poi favorita dall’acqua, di cui il corpo umano è composto al 70% che farà da conduttore di energie.Le vibrazioni delle campane di cristallo esprimono la più alta armonia e purezza del suono. Essendo noi stessi composti di vibrazioni e frequenze sonore, dopo aver ascoltato questi suoni ci sentiamo bene, poiché essi ci riportano a quel suono vibratorio originario da cui proveniamo e che adesso abbiamo dimenticato e ci siamo allontanati andando “fuori accordatura”. In quel suono, che va rimembrato, siamo esistiti da sempre in armonia, nella pace e nell’amore col cosmo.

Martedi 20 dicembre, alle ore 21 Monica Smith, condurrà una serata di meditazione suonando le campane di cristallo. appuntamento presso il Centro Yoga Sabrina Querella in via Principi d’Acaja 22 a Torino. info: 335344376

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A CASA DI BABBO NATALE

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Mancavano solo 5 giorni a Natale e i piccoli aiutanti di Babbo Natale erano molto impegnati.
Infatti stavano finendo tutti i giocattoli che i bambini e le bambine stavano aspettando per la notte del 25 dicembre.
Elfi e folletti non smettevano un attimo di cucire, incollare, assemblare e inscatolare.elfi3
“Siamo stato bravi oggi: abbiamo fatto molti giocattoli” disse uno degli elfi. “Adesso possiamo riposarci un po’”
Non appena i piccoli operai ebbero riposto tutto per la notte, andarono a dormire nelle loro stanzette.
Dopo un po’, Randy comincio’ a sentire dei rumori che provenivano dal laboratorio.
Allora sveglio’ gli altri e tutti si misero in ascolto. Che cosa sara’ stato? si chiesero.
“Forse e’ Babbo Natale che controlla che tutto vada bene”, disse Al.
“Oppure e’ la signora Natale che mette a posto le nostre scrivanie” replico’ Bud.
Due o tre coraggiosi, in pigiama e ciabattine, uscirono dalle stanzette per andare a controllare.
Saltellando sul pavimento freddo del corridoio, i folletti tenevano gli occhi ben aperti per evitare i pericoli.
Arrivati alla porta del laboratorio, si misero l’indice sulle labbra per ricordare di fare silenzio.
Con molta, molta calma, aprirono la porta del laboratorio e videro… bambole ovunque.
Bebe’ e bamboline, pupazzi e bambole di pezza: tutte erano uscite dalle scatole e stavano allegramente ballando e scorrazzando per la stanza.bambolina
“Che cosa state facendo?” disse Randy.
Le bambole si zittirono e una di loro parlo’: “Volevamo festeggiare le nostre ultime notti al Polo Nord”.
Allora elfi e folletti si unirono a loro e danzarono per tutta la notte, fino all’alba.

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L’uccellino di Natale

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Quando giunse l’inverno tutti gli uccellini del bosco partirono. Soltanto un piccolo uccellino decise di rimanere nel suo nido dentro un cespuglio di agrifoglio:
voleva a tutti i costi attendere la nascita di Gesù per chiedergli qualcosa. L’inverno fu lungo e molto nevoso. Il povero uccellino era stremato dal freddo e dalla fame.

Finalmente arrivò la Notte di Natale. Quando lo uccellino fu dinnanzi al Bambino appena nato, disse : “Caro Gesù, vorrei che tu dicessi al vento invernale del bosco di non spogliare l’agrifoglio. Così potrei restare nel mio nido I e attendere la nuova primavera”.

Gesù sorrise, poi chiamò un angelo e gli ordinò di esaudire il desiderio di quell’uccellino. Da allora, l’agrifoglio conserva le sue verdi foglie anche d’inverno. E per riconoscerlo dalle altre piante, l’angelo vi pose , delle piccole bacche rosse e lucide.pettirossoclip

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La tavola di natale a misura di bambino

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Tavola08Il Natale più bello nella vita è quello che si festeggia con i bambini. La magia del Natale, lo spirito natalizio sono insiti nella natura del piccolo umano. La casa in festa, l’arrivo dei parenti, l’attesa di Gesù Bambino, i pacchetti da scartare, il vestitino più bello da indossare e l’eccitazione dell’attesa crescono insieme ad una allegra confusione. Così bisogna tenerne conto nell’allestimento della tavola di gala che raggruppa grandi e piccoli . Apparecchiatura: Anche se è festa un po’ di praticità non guasta, la tovaglia non deve temere di essere sporcata, meglio quindi preferire al candore ricamato del pizzo della nonna, cotoni colorati, magari con una sovrapposizione ulteriore di tovagliette solo per i piccoli ospiti. Certamente sono da mettere in conto macchie sparse, bicchieri rovesciati e posate abbandonate qua e là. Nonché giocattoli vari che via via nella serata potranno arricchire l’apparecchiatura. Se i bambini sono molto piccoli meglio optare per piatti e bicchieri di plastica, solo per loro naturalmente, gli adulti avranno un servizio tradizionale in porcellana o ceramica ma non di particolare pregio perché l’incidente in simili occasioni è sempre in agguato, per questo motivo i bicchieri per gli adulti non dovrebbero essere calici troppo alti o grandi. Occhio anche alle posate, coltelli per gli adulti ben accostati ai piatti e  forchettine con punte punte arrotondate per i piccoli. Per chi poi fosse preso da un eccesso di zelo ci sono anche posate non di metallo, in materiali ecologici o biodegradabili.  Particolarmente apprezzata dai piccoli ospiti é la “personalizzazione” delle posate che possono riportare su ognuna il nome di un animaletto o un simbolo diverso, diventando argomento di conversazione fra loro. Disposizione a tavola: Quando i bambini  sono molto piccoli siedono accanto ai genitori  o alla mamma, se invece sono più grandi possono far gruppo tra di loro; si divertiranno molto e gli adulti potranno conversare con tranquillità. Se poi i piccoli si conoscono già, li si può far sedere secondo le loro preferenze, al contrario se il gruppo è nuovo è necessario un minimo di introduzione su argomenti comuni: scuola, giochi e sport di solito aiutano. Tutti i genitori a turno si alzeranno per  dare un’occhiata al pranzo dei bimbi o aiutarli a mangiare. Gli inevitabili giochini arriveranno da soli nel corso della serata: pokemon, figurine, macchinine o PSP poco alla volta faranno capolino, e va benissimo, ma sono permessi solo dopo aver terminato il pasto. Per intrattenere i piccoli tra una portata e l’altra le matite colorate e i fogli, anche usabili come tovagliette, sono un buon escamotage per tenerli seduti. Ricordate però che, così come non è possibile immobilizzare il mare, anche i bambini si agitano, quindi niente di pericoloso o danneggiabile va posto sulla tavola, i ricordi di famiglia e le porcellane pregiate, se desiderate  conservarle indenni, vanno riservate  a  prossime occasioni.

Carmen Di Pardo

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MUSLI

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m_scuola_libro_infanzia_veduta_saleE’ stato inaugurato il 24 novembre a Torino  Il Viaggio Incantato, il nuovo percorso libro del MUSLI, Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia nato nel 2003 con il percorso scuola nei saloni di Palazzo Barolo. Luogo accattivante e dalle mille sorprese, è un posto che piacerà ai bimbi e  alla famiglia; le luci, i colori, gli oggetti e le musiche sono l’ideale per trascorrere un’oretta gradevole in compagnia dei piccoli . Cinque sono le tematiche affrontate in questo viaggio virtuale: L’arte e i bambini, una sala intera dedicata all’illustrazione, con esposizione di preziose tavole originali di Mussino, Tofano,Quaglino, Mateldi e gli oli originali di Galizzi per il Pinocchio  stampato dalla casa editrice SEI nel 1942, affiancati da 25  tavole originali dell’Archivio disegni della Fondazione Barolo.  C’è poi la Biblioteca Fantastica, zeppa dei personaggi più famosi della letteratura per l’infanzia europea, che si possono “conoscere da vicino” grazie a postazioni multimediali con cui si può leggere, sfogliare e anche ascoltare alcuni libri in mostra. In questa sala è anche ospitata la mostra  temporanea  della collana Einaudi, Tantibambini e lo spazio Buon Compleanno! dedicato a ricorrenze significative sul tema e ad una rassegna storica degli editori torinesi dal 1860 al 1960.  La sala Il cantuccio dei bambini è forse quella  che più intenerisce piccoli e grandi, ha una bella sezione dedicata ai rapporti del libro con radio, cinema , televisione e musica . Un giradischi a manovella fa bella mostra di sé  accanto a foto di Baffo di Gatto, l’antenna della radio galena, mentre  fanno capolino da copertine e manifesti  , il mago di Oz, il Corsaro nero , Piccole donne, Oliver Twist,  per poi passare ai personaggi televisivi della tv dei ragazzi come Gian Burrasca di Rita Pavone, Sandokan di Kabir Bedi o Alice nel Paese delle Meraviglie con Milena Vukotik mentre dal mitico Carosello arrivano Topo Gigio, Pallina, Svanitella, Babar e molti altri. Da disegni e dischi,  viso e voce di Renato Rascel, il piccoletto della tv  che spaziava tra  musical e personaggi infantili come Renatino, vestito alla marinaretta. Uno spazio d’onore è riservato al Maestro Manzi, colui che per primo ha alfabetizzato  gli italiani tramite tubo catodico con la celebre trasmissione ”Non è mai troppo tardi”. Dal fondo delle sale, attraverso La Scala d’Oro,  che ricorda l’omonima collana editoriale per ragazzi edita dalla UTET negli anni ‘30, si scende nelle cantine storiche del Palazzo dove in una salaè stata ricostruita la ottocentesca Tipografia Eredi Botta. Lo spazio è dedicato alla tipografia in classe e alla produzione  dei giornalini scolastici. Tappa conclusiva del viaggio incantato è Libro in movimento e pop up, dove su postazioni multimediali e con specifici programmi i visitatori possono cimentarsi in laboratori dove simulare i principi dei meccanismi e visualizzare le varie tipologie di movimento, dai libri a leveraggi, dai libri  teatro ai libri a rotazione degli ultimi 150 anni, fino ad arrivare all’e-book. Senza perdere di vista il passato ma con gli occhi rivolti al futuro questo viaggio virtuale contribuisce a  valorizzare il fondo storico internazionale di 12 mila, tra volumi, disegni originali, giochi dal 700 al 900 conservati dalla Fondazione, dà quindi un’idea dei materiali custoditi e sottolinea il ruolo di Torino cometopo gigio Città del Libro.

Carmen Di Pardo

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Marianna Onlus

biglietto_retro_elfi_copia.jpgE’ Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.
E’ Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.”

Madre Teresa di Calcutta

Natale è la festa della famiglia, dell’amore, del calore e della tenerezza ma anche festa di luci di allegria e gourmandise. Tripudio di panettoni e pandoro, nevicate di zucchero a velo sulle faccine dei bambini. Allora perchè, gustandone la bontà, non far felici anche altri bambini, distanti e meno fortunati dei nostri ? Onlus Marianna, quest’anno  propone una campagna natalizia per la costruzione di un dispensario a Njonbe, un villaggio a sud della Tanzania.  Tutti possono contribuire acquistando ottimi pandori e panettoni con un’offerta minima di 10 euro.

Carmen Di Pardopanettone

Autore: Redazione - Categorie: Eventi occasionali, Per Prendersi Cura, Varie

Le attività di dicembre 2011

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albero_natale4Molti gli appuntamenti della Cicogna che precedono le feste di Natale.

Giovedì 1° dicembre per gli incontri Fra genitori e Tate ci si incontra tutti insieme, tate, famiglie e una facilitatrice per scambiarsi opinioni, considerazioni e mutuo aiuto. L’iniziativa è gratuita.

Sabato 3 dicembre per La cura della Femminilità un bel seminario dal titolo Donna e domina. immagini di femminile nell’arte. Una riflessione sul femminile incontrando l’arte e ascoltando il proprio corpo. Rivolto anche agli uomini, il seminario è condotto dalle dott.sse Silvana Bragante, psicoterapeuta ed Elena Sanzovo, Psicologa.

Per Aprire un nido in famiglia, ultime due lezioni  del corso: Sabato 3 dicembre dalle 9 alle 18, con pausa pranzo, si toccheranno i seguenti argomenti La casa e la giornata del nido in famiglia

L’organizzazione degli spazi e dei tempi, quali oggetti e quali materiali per il gioco del bambino.
Igiene e sicurezza negli spazi dei bambini
Imitazione ed esempio come strumento educativo nei primi anni
Menù e ricette in famiglia con bimbi piccoli.
Una giornata nel Nido in famiglia
Incidenti domestici, prevenzione e primo intervento mentre Sabato 17  dicembre dalle 9 alle 18, con pausa pranzo, gli argomenti sarano questi

Portare ibambini
Il respiro e l’ascolto di sé per favorire l’attenzione nel lavoro con i bambini
Gesti di cura dei piccoli: riti e ritmi per addormentarsi.
Gesti di cura dei piccoli: fiabe e filastrocche, il cambio e il vasino.
L’inserimento del bambino nelle prime esperienze sociali.
Strumenti per stabilire un’alleanza educativa con i genitori.

Condotto da tutte le nostre Cicogne il corso è organizzato dall’associazione La Casa della Cicogna. Se avete i bambini al seguito e non sapete a chi affidarli è previsto in loco un servizio di babysitter a pagamento.

Ricordatevi di chiedere la disponibilità posti per l’anno 2012, ai nidi in famiglia privati telefonando alla nostra segreteria al n. 011282683

Martedì 6 dicembre inizia un nuovo ciclo del corso Aspettando un bambino. Diviso in due sezioni, una dedicata alla gestazione e l’altra al parto, è strutturato in lezioni yoga e incontri a tema  con l’ostetrica. Rivolto alla futura mamma ma anche a chi l’accompagnerà serve a  riflettere sui luoghi e i modi del parto, su paure e aspettative, sull’ accoglienza al piccolo e sui primi passi come genitori. Gli esercizi yoga sono indicatissimi per capire i propri  stati d’animo e trovare in sè le risorse . La pratica costante può ridurre rigidità e tensioni anche dolorose, mentre l’attenzione al respiro può aiutare ad ampliare la sensibilità e l’ascolto del  corpo aumentando la fiducia in sè stessi.

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Il laboratorio Giocandocresco, che si tiene presso la Cascina Roccafranca, conclude la sua edizione 2011 con grande soddisfazione. Molto gradito e molto seguito,  riprenderà l’attività a Gennaio con l’edizione 2012 in date ancora da definirsi. L’iniziativa, gratuita, è rivolta ai genitori ed ai bambini dagli 8 ai 36 mesi.

E per non lasciarvi mai soli, la Cicogna vi ricorda uno dei suoi fiori all’occhiello, L‘Incotrafamiglie, lo spazio d’ascolto gratuito dove quando capitano problemi in famiglia, con la gravidanza, con i figli, piccoli o adolescenti  o con il partner, un professionista qualificato ed esperto può venirvi in aiuto.
Si può prenotare presso la nostra segreteria, una consulenza ostetrica, psicologica o educativa!

Carmen Di Pardo

Autore: Redazione - Categorie: La Casa della Cicogna, Nidi e tate, Per Prendersi Cura, Per la Crescita, Per la Nascita, Sede di Via Catania, Sede di Via Principi D'Acaja, Sede la Cascina Roccafranca

UN BABBO NATALE PER OGNI BAMBINO

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Anche quest’anno l’associazione F.O.R.M.A. ha organizzato un’iniziativa finalizzata alla raccolta fondi che servira’ per comprare attrezzature all’avanguardia per l”Ospedale Regina Margherita di Torino e renderlo “a misura di bambino”. Appuntamento domenica 4 dicembre dalle 10 alle 14 davanti all’Ospedale per festeggiare insieme ai bambini la meraviglia e la magia del Natale.

Ci sarà un grande spettacolo, con musica live, cioccolata calda, vin brulè e gourmandise che  verranno distribuiti dai nostri Alpini! Il celebre mago torinese Marco Berry presenterà la kermesse, aperta da un corteo  di Babbo Natale Motociclisti che sfilerà nel viale centrale antistante il Regina Margherita.

Partecipate anche voi e portate i vostri bambini, con una donazione di 5 euro potrete ritirare il tradizionale costume di Babbo Natale e aiutare i piccoli malati e le loro famiglie a ritrovare un pò di buonumore.

F.O.R.M.A. é la Fondazione dell’Ospedale Regina Margherita Onlus di Torino

sul sito di Forma tutte le indicazioni per il ritiro degli abitibabbo def_1

Carmen Di Pardo

Autore: Redazione - Categorie: Eventi occasionali, Per Prendersi Cura, Per la Crescita, Varie

Piccola intervista a Victoria Cabello

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1321989376032Molto carina, con dolci occhi da cerbiatta orlati da lunghe ciglia, Victoria Cabello, fuori dallo schermo TV, non somiglia per niente alla discolaccia conduttrice di interviste bizzarre ed esilaranti ma la verve fa capolino dall’abito di buon taglio: bianco con una stampa a …razzi o missili, come preferite. Ha lavorato per il cinema con Jerry Calà e Aldo,Giovanni e Giacomo, storica conduttrice di Mtv, ha calcato anche il palco di San Remo con Giorgio Panariello e Ilary Blasi e da settembre ha preso il posto di Simona Ventura a Quelli che…il calcio, su Rai2.

E’ venuta a Torino alla Fondazione Sandretto martedì 22 novembre,  per presentare il libro “ Autobiografia non autorizzata di Maurizio Cattelan” di Francesco Bonami. La scelta è caduta su di lei perché è stata la fidanzata dell’artista “ per ben cinque anni, e tutte le mattine lui faceva colazione con l’insalata – si Maurizio mangia solo insalata peggio di una tartaruga”. Al tavolo dei relatori,  Bonami e Vittoria, di Cattelan nemmeno l’ombra o meglio: inviato come gentile segno della sua presenza ( lontana, divisa tra un’isola imprecisata e New York) una simpatica mano di gomma chiusa a pugno ma con il medio alzato, inconfondibile gesto di saluto per la sala gremita.
Vittoria, che ne pensi del matrimonio? Del matrimonio?! Mah,  non ci ho mai pensato, non sono contraria ma non ne ho mai sentito e non ne sento il bisogno, e poi  nessuno me l’ha mai chiesto. E di un figlio? Oh invece un figlio si che vorrei averlo, mi piacerebbe molto, credo che mi divertirei. E se avessi un bambino vorresti seguire un particolare modello pedagogico, non so Steineriano piuttosto che ..  No No, non mi piacciono gli schemi, trovo che a volte si esageri e che questi modelli rischiano di diventare una fissazione. Cercherei di allevare mio figlio con buon senso. Occupandotene tu? E certo che me ne occuperei io, magari facendomi aiutare un po’ dai nonni o da una tata ma proprio per ovviare a  un problema di orari di lavoro.
E per che tipo di parto opteresti? Assolutamente parto normale tradizionale.
E vorresti vicino il tuo compagno? Si vorrei che mi stesse accanto anche in sala parto, però…che non guardi al di là della tendina!

Victoria CabelloMolto carina, con dolci occhi da cerbiatta orlati da lunghe ciglia, Victoria Cabello, fuori dallo schermo TV non somiglia per niente alla discolaccia conduttrice di interviste bizzarre ed esilaranti ma l’ironia fa capolino dall’abito di buon taglio: bianco con una stampa a …razzi o missili, come preferite. Ha lavorato per il cinema ( Jerry Calà, Aldo,Giovanni e Giacomo), storica conduttrice di Mtv, ha calcato anche il palcoscenico di San Remo con Giorgio Panariello e Ilary Blasi e da settembre ha preso il posto di Simona Ventura a Quelli che…il calcio, su Rai2.
E’ venuta a Torino alla Fondazione Sandretto martedì 22 novembre,  per presentare il libro Autobiografia non autorizzata di Maurizio Cattelan di Francesco Bonami. La scelta è caduta su di lei perché è stata la fidanzata dell’artista -“ per ben cinque anni, e tutte le mattine lui faceva colazione con l’insalata – si Maurizio mangia solo insalata peggio di una tartaruga”.

Al tavolo dei relatori, Bonami e Vittoria, di Cattelan nemmeno l’ombra o meglio: il Nostro ha inviato come gentile segno della sua presenza ( lontana, divisa tra un’isola imprecisata e New York), una simpatica mano di gomma chiusa a pugno ma con il medio alzato, inconfondibile gesto di saluto per la sala gremita.
Vittoria, che ne pensi del matrimonio? Del matrimonio?! Mah,  non ci ho mai pensato, non sono contraria ma non ne ho mai sentito e non ne sento il bisogno, e poi  nessuno me l’ha mai chiesto.

E di un figlio? Oh invece un figlio si che vorrei averlo, mi piacerebbe molto, credo che mi divertirei.

E se avessi un bambino vorresti seguire un particolare modello pedagogico, non so Steineriano piuttosto che ..  No No, non mi piacciono gli schemi, trovo che a volte si esageri e che questi modelli rischiano di diventare una fissazione. Cercherei di allevare mio figlio con buon senso. Occupandotene tu? E certo che me ne occuperei io, magari facendomi aiutare un po’ dai nonni o da una tata ma proprio per ovviare a  un problema di orari di lavoro.
Per che tipo di parto opteresti? Assolutamente parto normale tradizionale.
Vorresti vicino il tuo compagno? Si vorrei che mi stesse accanto anche in sala parto, però…che non guardi al di là della tendina!

Carmen Di Pardo

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La Pigotta SardoPiemontese salva i bimbi d’Africa

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Le sezioni Unicef di Torino e Nuoro quest0anno si sono gemellate per celebrare il 150° e ricordare le vicende storiche che hanno accomunato Piemonte e Sardegna.

I due Comitati Unicef con la collaborazione dell’hotel NH Lingotto Tech, organizzano per venerdì 18 novembre 2011 ore 20,30, presso l’Hotel di via Nizza 230 a Torino, una cena benefica con asta di Pigotte, le ormai celebri bambole di pezza dell’UNICEF che salvano la vita dei bambini. Quest’anno oltre alle Pigotte confezionate dalle volontarie del laboratorio di Torino per l’Unità d’Italia, verranno battute all’asta anche delle bellissime Pigotte in costume tipico sardo e ricamate a mano. Il ricavato della serata andrà a favore della Campagna dell’Unicef contro la mortalità infantile: per ogni Pigotta adottata l’Unicef potrà garantire ad un bambino in Africa una serie di interventi salvavita che prevedono la somministrazione di vaccinazioni contro le principali malattie responsabili della mortalità infantile, la somministrazione di vitamina A contro la cecità, terapie per reidratazione, sale iodato, la fornitura di antibiotici in presenza di infezioni, zanzariere per prevenire la malaria ed assistenza alla madre durante la gravidanza e i l parto.Bastano pochi dei nostri spiccioli a salvare la vita di un bambino in Africa

Il ricavato della serata sarà devoluto a favore della Campagna dell’UNICEF VogliamoZero

Il costo della cena è di 35 euro. prenotazioni presso l’Hotel NH Lingotto Tech tel. 011 664 2820

Per informazioni:

Comitato Provinciale di Torino per l’UNICEF – tel. 011.5625272

Comitato Provinciale di Nuoro per l’UNICEF – tel. 0748.238627

africaCarmen Di Pardo

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