Mamme e favole in ambulatorio

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Andrea Satta, pediatra e scrittore, con Infinito edizioni ha pubblicato Ci sarà una volta, Favole di mamme in ambulatorio, raccolta di favole dai cinque continenti, nata dall’esperienza degli incontri nel suo ambulatorio pediatrico. Il volume illustrato da Sergio Staino, con prefazioni di Moni Ovadia e Dario Vergassola verrà presentato venerdì 17 febbraio alle 17.30, presso la Biblioteca civica Primo Levi in via Leoncavallo 17 a Torino. Organizzato dalle Biblioteche civiche torinesi nell’ambito del progetto “Le mie lingue”, l’incontro si svolge in collaborazione con Emergency e Tavolo ex-Ceat alla presenza dell’autore insieme a Luca Morino, cantante dei Mau Mau,al giornalista Darwin Pastorin, al regista e autore teatrale Renzo Sicco e al musicista senegalese Ablaye Magatte Dieng (figlio del batterista di Youssou N’Dour) e molti altri ospiti. Il ricavato del libro verrà devoluto al Centro pediatrico di Emergency a Mayo, in Sudan dove il dottor Satta opera.“Quella raccontata nelle pagine del dottor Satta, è una straordinaria esperienza multiculturale ispirata dalla quotidianità di entrare in rapporto con piccoli pazienti provenienti da ben 35 Paesi – spiegano i responsabili della Promozione e Comunicazione delle Biblioteche civiche torinesi – Il libro lancia una sfida per una società migliore, è una bella storia in cui ci sono le mamme, i bambini e le fiabe, quelle che ogni lunedì vengono raccontate nell’ambulatorio di un dottore gentile a Valmontone, periferia estrema di Roma”.

C’era una volta una mamma straniera, il suo bimbo straniero e un ambulatorio pediatrico italiano.
La mamma, portando il figlio dal dottore, confessa al medico di non avere amici; neanche il piccolo bimbo africano aveva compagni italiani per giocare. L’unico posto dove aveva conosciuto qualcuno era proprio l’ambulatorio medico, durante l’attesa per le visite.Il medico, che era un brav’uomo, disse alla mamma: “Perché non viene una volta al mese col bambino e racconta alle altre mamme e ai loro figli una favola?”.
Fu così che tutti i lunedì del mese dal dottore ci furono un sacco di mamme con i bimbi che si raccontavano favole in tutte le lingue.Questo servì per farli conoscere tra di loro, i bimbi trovarono nuovi amici ma, soprattutto, non ebbero più paura dei medici italiani.Se non ci credete, portate un bimbo e una favola, tutti i lunedì, dal dottore che ha scritto questo libro!”. (Dario Vergassola)

Andrea Satta, medico pediatra di base, scrittore, giornalista, attore, musicista (è la voce del noto gruppo musicale Têtes de Bois, vincitori di numerosi premi fra cui il prestigioso Tenco). Appassionato di ciclismo, ha pubblicato il libro I Riciclisti (Ediciclo, 2009), è stato inviato speciale de L’Unità al Giro d’Italia e al Tour de France. Ha partecipato ai film Le ombre rosse di Citto Maselli e Passannante di Sergio Collabora con ruoli di co-protagonista e co-sceneggiatore, nonché autore delle musiche con i Têtes de Bois.

Informazioni: BCT tel. 011 4429854/36

Carmen Di Pardo

Autore: Redazione - Categorie: Eventi occasionali, Per Prendersi Cura, Varie

INVITO

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La Cicogna é lieta di invitare tutti gli amici, grandi e piccini, alla cerimonia del Report del Progetto 2011 La cura del Femminile, La cura della Famiglia.

Vi aspettiamo Sabato 4 febbraio alle ore 15 presso la Casa del Quartiere in via Morgari 14 a Torino. Saranno presenti gli assessori Elide Tisi, Assistenza Sociale, Maria Cristina Spinosa, Pari Opportunità, Federica Petrucci,Politiche di genere del Comune di Grugliasco, il Responsabile ai Servizi Educativi per l’infanzia Vincenzo Simone, Lucia Bianco del Gruppo Abele e naturalmente i pilastri dell’Associazione La Cicogna che già ben conoscete: Silvana Bragante, psicoterapeuta, Gaudenzia Caselli,ostetrica, Sabrina Querella insegnante Yoga, Elena Sanzovo, psicologa.

Durante lo svolgimentomaestra dell’evento saranno proiettate delle slide relazionate dalle operatrici della Cicogna mentre per  i bambini dai 4 anni in su è previsto uno spettacolo di marionette dal titolo “Aspettando la Primavera” a cura di Irina Redinciuc. I bambini saranno custoditi da Cecilia e Mercedes per tutta la durata della manifestazione.   Seguirà un rinfresco.

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Autore: Redazione - Categorie: Eventi occasionali, Varie

I giorni della Merla

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C'era una volta, tanto tempo fa una famiglia di merli, Papà Merlo, mamma Merletta e il piccolo Merlino, bellissimi,  col becco arancione e le piume bianche come la neve, perché a quei tempi i merli erano bianchi. La famigliola viveva in un grazioso nido, su un albero in un  frutteto vicino ad una bella casa. I merli stavano molto bene li nel frutteto, avevano da bere e da mangiare ma d'inverno il dispettoso Gennaio si divertiva a tormentarli ogni volta che uscivano dal nido in cerca di cibo. Merletta allora pensò:” quest'anno sarò io a prendermi gioco di Gennaio, farò scorta di cibo e uscirò  solo a Febbraio che è un mese più gentile. E così fece, si nascose per tutto il mese, che allora era solo di 28 giorni e uscì il 29esimo cantando saltando e sbeffeggiando Gennaio ma questi si adirò talmente che si fece prestare tre giorni da Febbraio e scatenò sulla famiglia di merli, bufere di neve, ghiaccio e vento gelido! Merlo, Merlino e Merletta allora per salvarsi si rifugiarono all'interno del camino della casa vicina e scamparono al freddo ma, ahimè, diventarono tutti neri per la fuliggine e così, rimasero per sempre con le penne scure.

Da allora gli ultimi 3 giorni di Gennaio, i più freddi dell'anno, si chiamarono “i giorni della merla”

Carmen Di Pardo

Autore: Redazione - Categorie: Per la Crescita, Per Prendersi Cura, Varie

Evento- Campane di Cristallo

campane cristallo 3Le campane di cristallo sono veri e propri strumenti musicali dove il suono sembra non arrivare da nessun luogo e si compone di diverse tonalità. Sono fatte in quarzo di silicio ed emettono suoni così puri e belli che portano in uno stato di rilassamento ricettivo chiamato “Alpha” (come nella meditazione, o come nello stadio tra veglia e sonno). Secondo la NASA si tratta del suono più vicino a quello dei pianeti. Le onde sonore delle campane di cristallo emettono note musicali creando suoni armonici che purificano il corpo, mente e spirito, armonizzando le vie energetiche, riattivando le cellule, sciogliendo i nodi energetici, ristabilendo armonia e benessere, rimuovendo i blocchi emotivi e aprendo un nuovo stato di consapevolezza.Essendo noi stessi composti di vibrazioni e frequenze sonore, dopo aver ascoltato questi suoni ci sentiamo bene, leggeri e sollevati, più silenziosi e in equilibrio con i nostri centri energetici chiamati Chackra.Il corpo umano si compone di molte sostanze cristalline: le ossa e una parte del DNA hanno una struttura cristallina così come la struttura cristallo-colloidale liquida del cervello.Anche ad un livello molecolare, le nostre cellule contengono il silicio, che equilibria le nostre energie elettromagnetiche e queste hanno la stessa formula del cristallo naturale di quarzo. L’interazione è poi favorita dall’acqua, di cui il corpo umano è composto al 70% che farà da conduttore di energie.Le vibrazioni delle campane di cristallo esprimono la più alta armonia e purezza del suono. Essendo noi stessi composti di vibrazioni e frequenze sonore, dopo aver ascoltato questi suoni ci sentiamo bene, poiché essi ci riportano a quel suono vibratorio originario da cui proveniamo e che adesso abbiamo dimenticato e ci siamo allontanati andando “fuori accordatura”. In quel suono, che va rimembrato, siamo esistiti da sempre in armonia, nella pace e nell’amore col cosmo.

Martedi 20 dicembre, alle ore 21 Monica Smith, condurrà una serata di meditazione suonando le campane di cristallo. appuntamento presso il Centro Yoga Sabrina Querella in via Principi d’Acaja 22 a Torino. info: 335344376

Autore: Redazione - Categorie: Eventi occasionali, Per Prendersi Cura, Sede di Via Principi D'Acaja, Varie

A CASA DI BABBO NATALE

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Mancavano solo 5 giorni a Natale e i piccoli aiutanti di Babbo Natale erano molto impegnati.
Infatti stavano finendo tutti i giocattoli che i bambini e le bambine stavano aspettando per la notte del 25 dicembre.
Elfi e folletti non smettevano un attimo di cucire, incollare, assemblare e inscatolare.elfi3
“Siamo stato bravi oggi: abbiamo fatto molti giocattoli” disse uno degli elfi. “Adesso possiamo riposarci un po’”
Non appena i piccoli operai ebbero riposto tutto per la notte, andarono a dormire nelle loro stanzette.
Dopo un po’, Randy comincio’ a sentire dei rumori che provenivano dal laboratorio.
Allora sveglio’ gli altri e tutti si misero in ascolto. Che cosa sara’ stato? si chiesero.
“Forse e’ Babbo Natale che controlla che tutto vada bene”, disse Al.
“Oppure e’ la signora Natale che mette a posto le nostre scrivanie” replico’ Bud.
Due o tre coraggiosi, in pigiama e ciabattine, uscirono dalle stanzette per andare a controllare.
Saltellando sul pavimento freddo del corridoio, i folletti tenevano gli occhi ben aperti per evitare i pericoli.
Arrivati alla porta del laboratorio, si misero l’indice sulle labbra per ricordare di fare silenzio.
Con molta, molta calma, aprirono la porta del laboratorio e videro… bambole ovunque.
Bebe’ e bamboline, pupazzi e bambole di pezza: tutte erano uscite dalle scatole e stavano allegramente ballando e scorrazzando per la stanza.bambolina
“Che cosa state facendo?” disse Randy.
Le bambole si zittirono e una di loro parlo’: “Volevamo festeggiare le nostre ultime notti al Polo Nord”.
Allora elfi e folletti si unirono a loro e danzarono per tutta la notte, fino all’alba.

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L’uccellino di Natale

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Quando giunse l’inverno tutti gli uccellini del bosco partirono. Soltanto un piccolo uccellino decise di rimanere nel suo nido dentro un cespuglio di agrifoglio:
voleva a tutti i costi attendere la nascita di Gesù per chiedergli qualcosa. L’inverno fu lungo e molto nevoso. Il povero uccellino era stremato dal freddo e dalla fame.

Finalmente arrivò la Notte di Natale. Quando lo uccellino fu dinnanzi al Bambino appena nato, disse : “Caro Gesù, vorrei che tu dicessi al vento invernale del bosco di non spogliare l’agrifoglio. Così potrei restare nel mio nido I e attendere la nuova primavera”.

Gesù sorrise, poi chiamò un angelo e gli ordinò di esaudire il desiderio di quell’uccellino. Da allora, l’agrifoglio conserva le sue verdi foglie anche d’inverno. E per riconoscerlo dalle altre piante, l’angelo vi pose , delle piccole bacche rosse e lucide.pettirossoclip

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La tavola di natale a misura di bambino

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Tavola08Il Natale più bello nella vita è quello che si festeggia con i bambini. La magia del Natale, lo spirito natalizio sono insiti nella natura del piccolo umano. La casa in festa, l’arrivo dei parenti, l’attesa di Gesù Bambino, i pacchetti da scartare, il vestitino più bello da indossare e l’eccitazione dell’attesa crescono insieme ad una allegra confusione. Così bisogna tenerne conto nell’allestimento della tavola di gala che raggruppa grandi e piccoli . Apparecchiatura: Anche se è festa un po’ di praticità non guasta, la tovaglia non deve temere di essere sporcata, meglio quindi preferire al candore ricamato del pizzo della nonna, cotoni colorati, magari con una sovrapposizione ulteriore di tovagliette solo per i piccoli ospiti. Certamente sono da mettere in conto macchie sparse, bicchieri rovesciati e posate abbandonate qua e là. Nonché giocattoli vari che via via nella serata potranno arricchire l’apparecchiatura. Se i bambini sono molto piccoli meglio optare per piatti e bicchieri di plastica, solo per loro naturalmente, gli adulti avranno un servizio tradizionale in porcellana o ceramica ma non di particolare pregio perché l’incidente in simili occasioni è sempre in agguato, per questo motivo i bicchieri per gli adulti non dovrebbero essere calici troppo alti o grandi. Occhio anche alle posate, coltelli per gli adulti ben accostati ai piatti e  forchettine con punte punte arrotondate per i piccoli. Per chi poi fosse preso da un eccesso di zelo ci sono anche posate non di metallo, in materiali ecologici o biodegradabili.  Particolarmente apprezzata dai piccoli ospiti é la “personalizzazione” delle posate che possono riportare su ognuna il nome di un animaletto o un simbolo diverso, diventando argomento di conversazione fra loro. Disposizione a tavola: Quando i bambini  sono molto piccoli siedono accanto ai genitori  o alla mamma, se invece sono più grandi possono far gruppo tra di loro; si divertiranno molto e gli adulti potranno conversare con tranquillità. Se poi i piccoli si conoscono già, li si può far sedere secondo le loro preferenze, al contrario se il gruppo è nuovo è necessario un minimo di introduzione su argomenti comuni: scuola, giochi e sport di solito aiutano. Tutti i genitori a turno si alzeranno per  dare un’occhiata al pranzo dei bimbi o aiutarli a mangiare. Gli inevitabili giochini arriveranno da soli nel corso della serata: pokemon, figurine, macchinine o PSP poco alla volta faranno capolino, e va benissimo, ma sono permessi solo dopo aver terminato il pasto. Per intrattenere i piccoli tra una portata e l’altra le matite colorate e i fogli, anche usabili come tovagliette, sono un buon escamotage per tenerli seduti. Ricordate però che, così come non è possibile immobilizzare il mare, anche i bambini si agitano, quindi niente di pericoloso o danneggiabile va posto sulla tavola, i ricordi di famiglia e le porcellane pregiate, se desiderate  conservarle indenni, vanno riservate  a  prossime occasioni.

Carmen Di Pardo

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MUSLI

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m_scuola_libro_infanzia_veduta_saleE’ stato inaugurato il 24 novembre a Torino  Il Viaggio Incantato, il nuovo percorso libro del MUSLI, Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia nato nel 2003 con il percorso scuola nei saloni di Palazzo Barolo. Luogo accattivante e dalle mille sorprese, è un posto che piacerà ai bimbi e  alla famiglia; le luci, i colori, gli oggetti e le musiche sono l’ideale per trascorrere un’oretta gradevole in compagnia dei piccoli . Cinque sono le tematiche affrontate in questo viaggio virtuale: L’arte e i bambini, una sala intera dedicata all’illustrazione, con esposizione di preziose tavole originali di Mussino, Tofano,Quaglino, Mateldi e gli oli originali di Galizzi per il Pinocchio  stampato dalla casa editrice SEI nel 1942, affiancati da 25  tavole originali dell’Archivio disegni della Fondazione Barolo.  C’è poi la Biblioteca Fantastica, zeppa dei personaggi più famosi della letteratura per l’infanzia europea, che si possono “conoscere da vicino” grazie a postazioni multimediali con cui si può leggere, sfogliare e anche ascoltare alcuni libri in mostra. In questa sala è anche ospitata la mostra  temporanea  della collana Einaudi, Tantibambini e lo spazio Buon Compleanno! dedicato a ricorrenze significative sul tema e ad una rassegna storica degli editori torinesi dal 1860 al 1960.  La sala Il cantuccio dei bambini è forse quella  che più intenerisce piccoli e grandi, ha una bella sezione dedicata ai rapporti del libro con radio, cinema , televisione e musica . Un giradischi a manovella fa bella mostra di sé  accanto a foto di Baffo di Gatto, l’antenna della radio galena, mentre  fanno capolino da copertine e manifesti  , il mago di Oz, il Corsaro nero , Piccole donne, Oliver Twist,  per poi passare ai personaggi televisivi della tv dei ragazzi come Gian Burrasca di Rita Pavone, Sandokan di Kabir Bedi o Alice nel Paese delle Meraviglie con Milena Vukotik mentre dal mitico Carosello arrivano Topo Gigio, Pallina, Svanitella, Babar e molti altri. Da disegni e dischi,  viso e voce di Renato Rascel, il piccoletto della tv  che spaziava tra  musical e personaggi infantili come Renatino, vestito alla marinaretta. Uno spazio d’onore è riservato al Maestro Manzi, colui che per primo ha alfabetizzato  gli italiani tramite tubo catodico con la celebre trasmissione ”Non è mai troppo tardi”. Dal fondo delle sale, attraverso La Scala d’Oro,  che ricorda l’omonima collana editoriale per ragazzi edita dalla UTET negli anni ’30, si scende nelle cantine storiche del Palazzo dove in una salaè stata ricostruita la ottocentesca Tipografia Eredi Botta. Lo spazio è dedicato alla tipografia in classe e alla produzione  dei giornalini scolastici. Tappa conclusiva del viaggio incantato è Libro in movimento e pop up, dove su postazioni multimediali e con specifici programmi i visitatori possono cimentarsi in laboratori dove simulare i principi dei meccanismi e visualizzare le varie tipologie di movimento, dai libri a leveraggi, dai libri  teatro ai libri a rotazione degli ultimi 150 anni, fino ad arrivare all’e-book. Senza perdere di vista il passato ma con gli occhi rivolti al futuro questo viaggio virtuale contribuisce a  valorizzare il fondo storico internazionale di 12 mila, tra volumi, disegni originali, giochi dal 700 al 900 conservati dalla Fondazione, dà quindi un’idea dei materiali custoditi e sottolinea il ruolo di Torino cometopo gigio Città del Libro.

Carmen Di Pardo

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Marianna Onlus

biglietto_retro_elfi_copia.jpgE’ Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.
E’ Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.”

Madre Teresa di Calcutta

Natale è la festa della famiglia, dell’amore, del calore e della tenerezza ma anche festa di luci di allegria e gourmandise. Tripudio di panettoni e pandoro, nevicate di zucchero a velo sulle faccine dei bambini. Allora perchè, gustandone la bontà, non far felici anche altri bambini, distanti e meno fortunati dei nostri ? Onlus Marianna, quest’anno  propone una campagna natalizia per la costruzione di un dispensario a Njonbe, un villaggio a sud della Tanzania.  Tutti possono contribuire acquistando ottimi pandori e panettoni con un’offerta minima di 10 euro.

Carmen Di Pardopanettone

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UN BABBO NATALE PER OGNI BAMBINO

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Anche quest’anno l’associazione F.O.R.M.A. ha organizzato un’iniziativa finalizzata alla raccolta fondi che servira’ per comprare attrezzature all’avanguardia per l”Ospedale Regina Margherita di Torino e renderlo “a misura di bambino”. Appuntamento domenica 4 dicembre dalle 10 alle 14 davanti all’Ospedale per festeggiare insieme ai bambini la meraviglia e la magia del Natale.

Ci sarà un grande spettacolo, con musica live, cioccolata calda, vin brulè e gourmandise che  verranno distribuiti dai nostri Alpini! Il celebre mago torinese Marco Berry presenterà la kermesse, aperta da un corteo  di Babbo Natale Motociclisti che sfilerà nel viale centrale antistante il Regina Margherita.

Partecipate anche voi e portate i vostri bambini, con una donazione di 5 euro potrete ritirare il tradizionale costume di Babbo Natale e aiutare i piccoli malati e le loro famiglie a ritrovare un pò di buonumore.

F.O.R.M.A. é la Fondazione dell’Ospedale Regina Margherita Onlus di Torino

sul sito di Forma tutte le indicazioni per il ritiro degli abitibabbo def_1

Carmen Di Pardo

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